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Road trip dalla Valle di Anterselva a Modena

Ogni tanto è doveroso descrivere degli itinerari meno battuti dal turismo di massa e anche meno conosciuti dagli stessi italiani, ma non per questo meno belli o interessanti. Questa volta vi vogliamo accompagnare dalla Valle Anteselva, in Alto Adige, e poi attraverso il Veneto e un lembo di Lombardia fino in Emilia perché lungo la strada i motivi per fare delle soste sono davvero molteplici.

In questi tempi in cui risulta più facile e meno rischioso rimanere in Italia o perlomeno in Europa siamo sicuri di potervi dare un buon suggerimento per il vostro prossimo break, un po’ in tutte le stagioni. Per chi arriva da più lontano consigliamo di atterrare all’aeroporto di Venezia o scendere dal treno a Bolzano e da lì di munirsi di una vettura a noleggio.

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Sarete così flessibili e potrete costruire un programma itinerante che vi permetterà di vedere più località possibili e conoscerle più a fondo arrivando anche nei posti più autentici.

Iniziamo il tour

Il giro inizia presso il paesino montano di Rasun-Anteselva, in provincia di Bolzano, vicino al confine con il Veneto, dove le regine indiscusse del paesaggio sono le cime delle Dolomiti, fiancheggiate dallo stupendo Lago di Anteselva.

Nel Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina avrete a disposizione tantissimi sentieri per tenervi in forma e stare a stretto contatto con la natura. Se vi piace il biathlon cercate di venire qui proprio quando si tengono le gare annuali di Coppa del Mondo di biathlon e i Campionati del Mondo IBU di Biathlon.

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Una volta fatto il pieno di ossigeno e relax potete rimettervi in auto alla volta di Bressanone, terza città della provincia di Bolzano per popolazione e con molti edifici in stile barocco. Segue poi Ortisei, una cittadina dalle abitazioni e alberghi molto caratteristici e perfetta per una passeggiata nella sua pittoresca isola pedonale.

Qui potrete ammirare e acquistare sculture in legno realizzate dagli intagliatori locali, attività molto diffusa in tutta la Val Gardena. Una volta usciti dalla valle seguite la segnaletica per il capoluogo di provincia Bolzano, situato in una conca che coincide con il punto di incontro fra le valli dell’Isarco, dell’Adige e quella Sarentina.

In questa città bilingue italiana-tedesca è di rito scoprire a piedi il centro partendo dalla piazza principale. Qui si affaccia il Duomo la cui particolarità è il tetto policromo, effetto reso possibile dall’uso di piccole tegole smaltate, un po’ come in molte cattedrali della Mitteleuropa.

Se capitaste qui tra fine novembre e l’Epifania avreste anche la fortuna di trovare i mercatini di Natale più grandi d’Italia, in stile tedesco con bancarelle di legno, Glühwein (vin brulé) e vari dolciumi a base di zenzero. Una chicca da non perdere è la cappella di San Giovanni affrescata in stile giottesco all’interno della Chiesa dei Domenicani.

Infine recatevi nella suggestiva Piazza del Grano sede dell’antica pesa pubblica e percorrete anche Via dei Portici su cui si affacciano edifici con facciate strette e bovindi di gusto tardogotico.

Il Trentino

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Dopo l’Alto Adige si passa in Trentino con il capoluogo Trento, una città protetta dalle montagne e al cui centro troneggia un Duomo imponente che fa sentire qualsiasi umano piccolo e insignificante.

È proprio qui che si è tenuto a partire dal 1545 il Concilio di Trento, volto a riaffermare l’autorità e il potere della Chiesa che aveva subito un duro colpo con la Riforma. Vi invitiamo ad entrare nell’edificio e visitare l’annesso Museo Diocesano ospitato nel Palazzo Pretorio.

Un altro tesoro vi aspetta nella Torre dell’Aquila del Castello del Buonconsiglio: il Ciclo dei mesi, affreschi in stile gotico internazionale del maestro Venceslao risalenti alla fine del XI secolo. Terminata questa visita dal grande spessore storico la bussola vi attirerà ora immancabilmente verso il vicino Lago di Garda.

Prima di arrivare a costeggiarne le rive fate però una pausa a Rovereto, cittadina incastonata fra colline ricoperte di vigneti. Una delle attrazioni più rappresentative di Rovereto, che vuole contraddistinguersi come “Città della Pace”, è la Campana dei caduti della I Guerra Mondiale.

Nonostante le piccole dimensioni la città ospita numerosi musei fra cui il Museo Storico Italiano della Guerra, la Casa d’Arte Futurista Depero e il Museo di Scienze e Archeologia.

Prima di andarvene non mancate di degustare i vini locali presso una delle enoteche del centro, o se preferite andate presso una cantina nelle campagne circostanti per assaggiare ed acquistare del vino direttamente dai produttori.

Altri venti minuti di auto ed ecco che nei pressi di Torbole come per magia di fronte a voi si delinea il celebratissimo Lago di Garda, meta molto apprezzata soprattutto dai turisti del Nord Europa. Si tratta del lago italiano più esteso e lungo le sue sponde sorgono diverse piccole città ognuna con il suo fascino e degli scorci magnifici.

Il tragitto in auto è già di suo estremamente scenografico e chi è alla guida deve cercare di non farsi rapire troppo dal panorama col rischio di sbandare. Può suonare un po’ esagerata come affermazione, ma quando sarete lì capirete.

Malcesine, Bardolino, Lazise e Verona e dintorni

Trovandovi sul versante orientale incontrerete in particolare tre cittadine dalla distinta bellezza: Malcesine, Bardolino e Lazise. Potrete farvi una passeggiata in ciascuna di esse, o a seconda del tempo a disposizione selezionarne una sola o due.

Malcesine è subito riconoscibile, in cima ad un promontorio ai piedi del Monte Baldo su cui svetta il castello. I punti di forza di Bardolino sono il lungolago e il centro storico con piccole calli che ricordano molto lo stile veneziano.

Lazise è caratterizzata dalle sue mura possenti e dal Castello scaligero e vanta una lunga tradizione di comune libero. Per chi desidera godersi ancora un po’ il panorama lacustre prima di virare su Verona consigliamo un detour alla volta di Sirmione, una delle località più straordinarie poiché situata su una penisola proiettata proprio nel lago.

Anche qui vi è un Castello scaligero a rendere l’atmosfera ancora più fiabesca, nonché una domus romana risalente alla fine del I secolo a.C e chiamata in maniera un po’ fuorviante “Grotte di Catullo”. Questo è anche il punto perfetto da cui fare una gita in barca verso l’Isola dei Conigli e L’isola del Garda.

Per chi rimane più volentieri sulla terraferma, durante la stagione balneare c’è la spiaggia dal nome molto promettente “Jamaica Beach”, oppure durante tutto l’anno ci sono le Terme di Sirmione.

Verona

Verona è una delle maggiori e più conosciute città venete, nota a livello internazionale per l’Arena di epoca romana dove a tutt’oggi si svolgono spettacoli dell’opera, concerti ed eventi di ampia portata, ma anche per essere il teatro del dramma shakespeariano di “Romeo e Giulietta”.

Seconda attrazione da visitare appena giunti in città dopo l’Arena è proprio il cortile con il balcone a cui Giulietta si affacciava per la serenata. Su una parete gli avventori possono appiccicare una gomma da masticare e inciderci sopra le iniziali proprie e della persona amata oppure inserirci un bigliettino.

In questo turbinio di regioni italiane la prossima tappa conduce in territorio lombardo, nella città di Mantova che dal 2008 è Patrimonio dell’umanità UNESCO per la pregevole architettura rinascimentale. Il merito va alla famiglia dei Gonzaga che ha abbellito la città e l’ha resa un vivace centro culturale, fatto riconosciuto nel 2016 con il titolo di “Capitale italiana della cultura”.

Mantova è anche una città ricca di acque, con il fiume Mincio che la abbraccia su tre lati in cui si sono formati tre laghi sui quali è possibile anche fare un giro in barca.

Chilometro dopo chilometro si giunge in Emilia, regione italiana rinomata soprattutto per i piatti tipici prelibati. Da Mantova si può scendere quasi in linea retta verso Modena, oppure si possono fare delle deviazioni prima per Reggio Emilia ed eventualmente Parma.

La provincia di Parma in particolare è la patria del Prosciutto Crudo DOP e anche del Parmigiano Reggiano DOP e per i visitatori è stato creato un circuito di Musei del Cibo dedicati non solo a questi due prodotti più conosciuti, ma anche a pasta, pomodoro, Salame di Felino, vino, culatello di Zibello e fungo porcino di Borgotaro.

Sia Parma che Reggio Emilia hanno dei centri storici ricchi di eleganti palazzi, ma anche bar, enoteche e ristoranti dove potersi deliziare il palato.  Abbiamo scelto Modena come traguardo dell’avventura su ruote che vi abbiamo proposto non a caso.

Qui potrete dare lo sprint finale visitando il Museo Enzo Ferrari. La tradizione dell’industria automobilistica di queste zone non si limita però solo a questa celebre azienda, bensì ad altri marchi molto influenti quali Maserati, Lamborghini e Ducati. Un vero paradiso per gli appassionati delle corse di auto e moto.

Ovviamente vi sono anche un centro storico la cui Piazza Grande è addirittura Patrimonio UNESCO dal 1997 e le Gallerie degli Estensi, che sono a loro volta una festa per gli amanti dell’arte.

Fare scorta di Aceto Balsamico di Modena DOP è d’obbligo, come anche gustare zampone e cotechino, sempre che non siate a dieta, accompagnati da un bel calice di Lambrusco.

E con questi buoni sapori termina questo percorso, sicuri che l’appetito vien mangiando e che una volta in loco includerete ancora più tappe per non perdere proprio nulla di questi territori che non aspettano altro che essere valorizzati.

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Road trip dalla Valle di Anterselva a Modena
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Road trip dalla Valle di Anterselva a Modena: dalla Valle Anteselva, in Alto Adige, e poi attraverso il Veneto e un lembo di Lombardia fino in Emilia
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