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Non fare come me: la mia esperienza negativa come blogger e che non ripeterò mai più

Ti racconto la mia esperienza negativa come blogger e che prometto di non ripetere mai più

Ti ricordi che dovevo andare ad Ischia per sostenere il progetto del cortometraggio “La fortezza” ad Ischia? Ebbene se ti va di ascoltare e di leggere la mia esperienza purtroppo non positiva, ti racconto come è andata.

Partenza, arrivo e sorpresa

Ore 6.

Parto con l’ autobus dall’Abruzzo ed in quattro ore arrivo a Napoli. Durante il tragitto ricevo dei messaggi sul vestiario da dover portare per una comparsa nel cortometraggio, chiedendomi scusa per il ritardo (il messaggio l’avrei dovuto ricevere almeno il giorno prima della partenza): la fortuna ha voluto che nel mio bagaglio avessi portato con me un outfit idoneo.  Da lì prendo il taxi che mi porta fino a Napoli Beverello. Successivamente mi imbarco per il porto di Forio d’Ischia.

Arriva la grande notizia…

Durante il viaggio sull’aliscafo, mi viene in mente di chiedere il luogo preciso dell’appuntamento per le riprese in modo tale da potermi organizzare al meglio. Ricevo una risposta che mi ha fatto congelare l’anima: le riprese non erano più a Forio ma al porto d’Ischia, che praticamente è lontanissimo dal mio hotel circa 2o km.

Aiuto! E ora chi mi salverà?

Visto il maltempo, ho sperato in un loro aiuto per la serie “non ti preoccupare, vai in hotel asciugati e preparati che ti veniamo a prendere o roba del genere“; ed invece mi hanno detto di contattare la regia perchè non sapevano come aiutarmi. Arrivata a Forio, sotto il diluvio universale, ho contattato chi di dovere ed ho ricevuto la medesima risposta sul luogo delle riprese. A quel punto ho pensato: “Ok, io non sono nessuno per ricevere una minima attenzione; lo so di non essere famosa, di non essere una vip o un’attrice e che non merito nulla per tutto l’impegno che dedico tutti i santi giorni al mio blog, ma l’umanità richiede di diritto atteggiamenti consoni all’essere umano“.

Devo cavarmela da sola!

Morale della favola!

Inzuppata d’acqua, riesco a prendere un autobus che in dieci minuti mi porta in hotel; mi lavo, mi preparo e decido di farmi un bel tour a Forio, e di scrivere questo articolo “I consigli di viaggio per Forio d’Ischia“; lasciando perdere tutta questa brutta faccenda!

Ho deciso di mia spontanea volontà e soprattutto a mie spese, di appoggiare questo progetto chiedendo di fare interviste, per dare maggiore visibilità  ai progetti dedicati all’Italia e in questo caso specifico all’isola d’Ischia: perchè dopo il terremoto dell’agosto del 2017 ha subito un forte calo turistico. Quindi ho investito il mio tempo e il mio denaro per che cosa? E come è andata a finire?

Dopo una serie di messaggi su WhatsApp, mi è stato detto che, visto che era molto lontano, di aspettare le ore 17 o massimo le le ore 18 per fare le interviste agli attori, che sarebbero tornati in hotel a Forio (ho prenotato un hotel vicino al loro proprio per poterli intervistare). Ho aspettato per l’ennesima volta loro notizie, ma verso le ore 18 mi hanno scritto che si stavano spostando al porto di Forio per recuperare altre due riprese… dopodichè il silenzio assoluto. Non ho risposto, non ho chiamato, ho solo atteso sapendo bene che non avrei ricevuto nessuna notizia, visto i precedenti.

Conclusione e morale della favola

Sono stata a cena in una buonissima pizzeria e ho fatto il punto della situazione tra uno spicchio di pizza e l’altro: non si lavora così, o meglio, non si trattano così le persone famose o non famose che siano. Avrei voluto essere avvisata decisamente prima sul luogo delle riprese per poter cambiare il traghetto e l’hotel; avrei voluto semplicemente essere informata in tempo utile o semplicemente ricevere la giusta attenzione. Ma va bene, serve a me da lezione, a questo servono le esperienze brutte e belle che siano.

Cosa mi ha fatto irritare di più?

Peccato per l’organizzazione di questo cortometraggio perchè avrei voluto veramente tanto poter intervistare Fabio De Caro, Sonia Aquino e perchè no anche il bambino protagonista, per poterlo  condividere con voi sul mio blog. Avevo preparato tutto per bene: liberatorie, interviste, macchina fotografica, videocamera e non c’ero solo io. Ho fatto anche una brutta figura con un tecnico che era con me per fare le riprese al meglio e creare un servizio degno di nota.

Cosa ho imparato da questa lezione? Ogni lavoro va pagato perchè se fossi stata pagata non avrei mai ricevuto questo trattamento. Il buonismo non serve a niente. Tu che ne pensi?

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Tiffany Miller

Tiffany Miller

FOUNDER & BLOGGER
Blogger italiana, copywriter, traveller, italiana. Laureata in Economia e Marketing ho aperto il mio blog il 1 aprile 2016 e da quel giorno non ho mai smesso di scrivere. Amo scrivere e promuovere il mio paese, l'Italia!
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