Durante il blog tour “Lucca Inconsueta” ,organizzato da Welcome2Lucca, abbiamo visitato l’orto botanico di Lucca accompagnati dalla dolce guida turistica Anna Romani. Il giardino si trova nel centro storico vicino alle famose mura della città.
A Lucca c’era la cerchia romana a forma di quadrilatero, la cerchia medioevale che serviva per difendersi da Pisa e quella rinascimentale con i bastioni con la forma di un asso di picche.
Nel Rinascimento la nemica di Lucca era Firenze perché era più potente e Lucca necessitava maggiormente di essere difesa (quelle che oggi si sono conservate e la gente ci va a camminare, correre ed in bici).
Le mura rinascimentali vennero trasformate in parco pubblico con la commissione all’inizio di Elisa Bonaparte Paciocchi, la sorella di Napoleone, e poi su commissione di Marialuisa di Borbone, colei che fece costruire l’orto botanico.
La libertà Lucca l’ha acquisita a Pisa dopo essere stata la sua dominazione dal 1342 al 1369.
Sommario
L’orto botanico di Lucca
L’Orto Botanico di Lucca, fondato nel 1820, è un luogo di grande importanza storica e scientifica. Situato all’interno delle mura della città, copre un’area di circa due ettari ed è diviso in diverse sezioni che ospitano una varietà di piante provenienti da tutto il mondo.
La cannoniera del Baluardo San Regolo

Il baluardo San Regolo è situato in prossimità dell’Orto Botanico, creando una connessione tra la storia militare e la bellezza naturale della città. Questa vicinanza offre ai visitatori l’opportunità di esplorare sia il patrimonio botanico che quello storico di Lucca in un’unica visita.
La Cannoniera del Baluardo San Regolo è una delle strutture difensive presenti sulle mura rinascimentali di Lucca. Il baluardo, costruito nel XVI secolo, fa parte del complesso sistema di fortificazioni che circonda la città e che è stato progettato per difenderla dagli attacchi nemici.
La cannoniera è una parte dell’orto botanico di Lucca che sarebbe il sotterraneo del baluardo delle mura. All’ingresso si trova Il motto Libertas in cui si parla di quella libertà che aveva acquisito nel medioevo quando c’era appunto la rivalità tra Lucca e Pisa.
- Il baluardo San Regolo è una delle undici fortificazioni che compongono le mura di Lucca. Le mura, lunghe circa 4,2 chilometri, sono uno dei pochi esempi di fortificazioni rinascimentali completamente intatte in Italia.
- La cannoniera del baluardo è una struttura sotterranea utilizzata per il posizionamento dei cannoni. Queste aree erano progettate per proteggere i soldati e permettere loro di difendere la città senza esporsi al fuoco nemico.
- Dalla sommità del baluardo San Regolo si può godere di una vista panoramica sulla città di Lucca e sui suoi dintorni. È un luogo ideale per passeggiate e per ammirare il paesaggio toscano.
- La cannoniera e il baluardo sono accessibili al pubblico, e durante l’anno vengono organizzate visite guidate e eventi culturali per promuovere la conoscenza della storia e dell’architettura militare di Lucca.
L’arboreto

L’ Arboreto Orto Botanico di Lucca è una splendida area verde situata nel cuore della città di Lucca, in Toscana. È parte integrante dell’Orto Botanico di Lucca, che fu fondato nel 1820 per volere di Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca.
La parte più grande dell’orto botanico di Lucca è quella dell’arboreto con più di duecento specie di alberi ed arbusti. Ce n’è uno in particolare, il cedro del Libano, che ha esattamente duecento anni che si può ammirare al centro dell’orto botanico di Lucca.
Lo riconoscete a vista d’occhio perché è il più grande e maestoso. Oggi la città organizza degli eventi a tema per la sua storia.
Le camelie e i rododendri i veri protagonisti

L’Orto Botanico di Lucca è impegnato nella conservazione di specie rare di camelie e rododendri, collaborando con altre istituzioni botaniche per la ricerca e la protezione di queste piante.
La visita all’Orto Botanico di Lucca durante la fioritura delle camelie e dei rododendri è un’esperienza indimenticabile. I visitatori possono passeggiare tra i viali fioriti, ammirare le diverse varietà di fiori e godere di un ambiente sereno e rigenerante.
Le camelie e i rododendri sono davvero tra i protagonisti più amati dell’Orto Botanico di Lucca. Queste piante rappresentano alcuni dei punti focali delle collezioni dell’orto, attirando appassionati di botanica e turisti da tutto il mondo.
Camelie
- Storia: Le camelie hanno una lunga tradizione in Toscana e in particolare a Lucca. La coltivazione delle camelie è stata introdotta in Italia nel XVIII secolo, e Lucca è diventata uno dei centri principali per la loro coltivazione.
- Collezione: L’Orto Botanico di Lucca ospita una vasta collezione di camelie, con numerose varietà che fioriscono in diverse stagioni, garantendo un continuo spettacolo di colori.
- Fioritura: Le camelie fioriscono principalmente in inverno e all’inizio della primavera, con fiori che variano dal bianco puro al rosso intenso, passando per tutte le sfumature di rosa.
Rododendri
- Storia: I rododendri sono stati introdotti in Europa nel XVIII secolo e hanno trovato un ambiente ideale nelle colline lucchesi grazie al clima mite e al terreno acido.
- Collezione: L’Orto Botanico di Lucca vanta una collezione impressionante di rododendri, con specie e varietà che provengono da diverse parti del mondo.
- Fioritura: I rododendri fioriscono in primavera, offrendo una spettacolare esplosione di colori che va dal bianco al viola, al rosso, e al giallo.
Eventi e Mostre
- Mostra delle Camelie: Ogni anno, in primavera, Lucca ospita la Mostra delle Camelie, un evento che celebra queste piante con esposizioni, visite guidate e attività culturali. L’Orto Botanico di Lucca è uno dei luoghi principali dove si svolge questo evento.
- Primavera in Fiore: Durante la stagione primaverile, l’orto organizza eventi speciali e visite guidate per ammirare la fioritura dei rododendri e delle camelie.
La fauna

L’Orto Botanico di Lucca non solo protegge e studia la flora, ma svolge anche un ruolo importante nella conservazione della fauna locale. Attraverso progetti di educazione ambientale e attività didattiche, l’orto botanico sensibilizza i visitatori sull’importanza della biodiversità e della conservazione degli ecosistemi.
Oltre alla flora, l’orto botanico è anche un habitat per diverse specie di fauna, che contribuiscono a creare un ecosistema ricco e diversificato.
L’orto botanico è un rifugio per numerose specie di uccelli, che trovano riparo e cibo tra gli alberi e le piante. Alcuni degli uccelli più comuni che si possono osservare includono il passero, il cinciallegra ed il merlo.
Gli insetti svolgono un ruolo cruciale nell’ecosistema dell’orto botanico, contribuendo all’impollinazione delle piante e servendo da cibo per altri animali. Alcuni degli insetti più comuni includono api, farfalle e coccinelle.
L’orto botanico offre un ambiente ideale anche per alcune specie di rettili e anfibi, che trovano rifugio tra le piante e i laghetti tra i quali la rana, il rospo e le lucertole.
Sebbene meno visibili rispetto ad altri animali, alcuni piccoli mammiferi abitano l’orto botanico, contribuendo alla biodiversità del luogo. Il riccio europeo e lo scoiattolo rosso sono sicuramente degni di nota.
La leggenda del laghetto dell’orto botanico di Lucca

La leggenda di Lucida Mansi è una delle storie più affascinanti e misteriose legate alla città di Lucca. Si tratta di un racconto che intreccia amore, bellezza, vanità e un patto con il diavolo, rendendo la figura di Lucida Mansi immortale nella memoria e nella tradizione locale.
Lucida Mansi (1606-1649) era una nobildonna lucchese, nota per la sua straordinaria bellezza e per la sua vita mondana e dissoluta. Nata in una famiglia influente, sposò Vincenzo Diversi, ma presto rimase vedova. Si risposò con Gaspare di Nicolao Mansi, da cui prese il cognome con cui è conosciuta. La sua fama di donna affascinante e seducente era ben nota in tutta Lucca.
Secondo la leggenda, Lucida era ossessionata dalla propria bellezza e temeva disperatamente di invecchiare e perdere il suo fascino. Un giorno, mentre si guardava nello specchio, notò le prime rughe e fu presa dal panico. In quel momento, apparve il diavolo, che le offrì un patto: 30 anni di giovinezza eterna in cambio della sua anima.
Lucida accettò senza esitazione. Per 30 anni visse una vita di lussi, amori e feste, senza mai invecchiare. Tuttavia, al termine del trentennio, il diavolo tornò per riscuotere il suo debito. Lucida cercò disperatamente di fuggire, ma alla fine fu catturata e trascinata all’Inferno.
L’altra versione della leggenda: il Lago della specchiera
Un’altra versione della leggenda racconta che, la notte in cui il diavolo venne a prenderla, Lucida cercò rifugio nel Palazzo Mansi. In un ultimo tentativo di sfuggire al suo destino, si gettò in un pozzo che si trovava nei giardini del palazzo.
Secondo la leggenda, il pozzo si trasformò in un lago infuocato, noto come il “Lago della Specchiera”. Si dice che, nelle notti di luna piena, sia possibile vedere il volto di Lucida riflesso nell’acqua del lago.
Si dice anche che, la notte in cui il diavolo venne a prendere Lucida, la Torre delle Ore di Lucca suonò tredici rintocchi, uno in più del solito, segnando il momento esatto in cui Lucida fu trascinata all’Inferno.
Anche se la storia di Lucida Mansi è affascinante, va detto che si tratta di una leggenda e non ci sono prove storiche concrete che supportino l’esistenza di un patto con il diavolo. Lucida Mansi fu una persona reale, ma molte delle storie che la riguardano sono frutto della fantasia popolare e della tradizione orale.
La leggenda di Lucida Mansi rimane una delle storie più amate e raccontate di Lucca, arricchendo il patrimonio culturale della città e aggiungendo un tocco di mistero e fascino alle sue antiche strade e ai suoi palazzi storici.
Che si creda o meno alla storia del patto con il diavolo, la figura di Lucida Mansi continua a vivere nell’immaginario collettivo, ricordandoci la fragilità e la vanità umana.
La montagnola
Al di sopra dell’orto botanico di Lucca vi è la montagnola, un insieme di rocce ammirabili grazie ad un sentiero percorribile. Qui ci sono coltivate le piante spontanee quali alberi sempreverdi mediterranei.
Le serre sono suddivise in due parti: da un parte ci sono le specie americane e nell’altra parte ci sono custodite le specie africane.
Tra le più comuni piante conosciute troviamo la pianta del caffè, la canna da zucchero, il cacao, i frangipani. Alcune specie sono velenose quindi prima di toccarle chiedete prima alla vostra guida turistica.
Le serre

Nelle serre all’interno dell’orto botanico di Lucca potete ammirare le specie tropicali provenienti da tutto il mondo. Sono state ideate da Giovanni Lazzarini e si trovano di fianco alla scuola botanica.
Le serre dell’Orto Botanico di Lucca sono strutture essenziali per la conservazione e la coltivazione di una vasta gamma di piante che richiedono condizioni climatiche specifiche.
Queste serre offrono ai visitatori l’opportunità di esplorare ambienti tropicali e subtropicali, anche se si trovano in una regione con clima temperato.
Caratteristiche delle Serre
- Serra Tropicale: Questa serra è dedicata alle piante tropicali e subtropicali, creando un microclima che riproduce le condizioni di umidità e temperatura necessarie per queste specie. Qui si possono trovare piante esotiche come orchidee, bromelie, felci arboree e molte altre piante ornamentali e rare.
- Collezioni Tematiche: Le serre ospitano collezioni tematiche che includono piante carnivore, succulente, e piante medicinali. Ogni sezione è curata per mostrare la diversità delle specie e per educare i visitatori sulle caratteristiche e l’importanza ecologica di queste piante.
- Microclimi Controllati: Le serre sono equipaggiate con sistemi di controllo della temperatura e dell’umidità, che garantiscono le condizioni ottimali per la crescita delle piante. Questo permette di mantenere una vasta gamma di specie che altrimenti non potrebbero sopravvivere nel clima di Lucca.
Funzioni delle Serre
- Conservazione: Le serre giocano un ruolo cruciale nella conservazione delle piante rare e in via di estinzione. Fornendo un ambiente protetto, l’Orto Botanico di Lucca contribuisce alla preservazione della biodiversità vegetale.
- Ricerca: Le serre sono utilizzate per progetti di ricerca scientifica. Botanici e studenti possono studiare le piante in condizioni controllate, conducendo esperimenti e raccogliendo dati importanti per la comprensione della biologia vegetale.
- Educazione: Le serre sono uno strumento educativo fondamentale. Offrono ai visitatori, alle scuole e ai gruppi l’opportunità di imparare di più sulle piante e sui loro habitat naturali. Le visite guidate e i laboratori didattici sono spesso organizzati per approfondire la conoscenza delle specie ospitate nelle serre.
La guida turistica Anna Romani

Se vi ho incuriosito e vi è piaciuto questo tour all’orto botanico di Lucca vi consiglio di contattare la guida turistica Anna Romani. Parla inglese, spagnolo, tedesco, francese ed ovviamente l’italiano.
Molto preparata vi saprà coinvolgere attraverso racconti, leggende e storia sull’orto botanico di Lucca. Visitare il giardino con una guida come lei è l’ideale per sapere e vedere tutto e portare con sé un buon ricordo e conoscere la sua storia e la sua conformazione.
Se questo articolo vi è piaciuto vi consiglio di leggere il tour a Luci Rosse a Lucca per scoprire la storia dei bordelli della città e di visitare la Domus Romana a Lucca.


