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Il Borgo di Salve nel Salento: tra arte e storia

Salve è uno dei borghi del Capo di Leuca che sorge nell’entroterra salentino, a circa 10 km dalla costa. È circondato da distese di uliveti e alberi da frutto ed è una delle località più ambite per trascorrere le vacanze a poca distanza dalle spiagge più stupefacenti della Puglia.

Tra queste c’è Marina di Pescoluse, che agli occhi dei turisti appare come uno dei luoghi ideali dove trascorrere giornate di totale relax, tra il sole e la brezza tipica di questa zona.

Il borgo di Salve può vantare diverse attrazioni turistiche in virtù delle sue antiche origini romane e dei numerosi edifici storici di grande pregio architettonico.

Ecco cosa vedere a Salve e come fare per godere a pieno delle bellezze di questi luoghi.

Il borgo di Salve

Le origini del borgo di Salve si perdono nella notte dei tempi e questo è provato da siti archeologici che evidenziano la presenza dell’uomo di Neanderthal fin dalla preistoria.

I resti ritrovati nella grotta Montani, poco fuori dal centro abitato, parlano attraverso utensili per la cacciagione, l’uso del fuoco per cuocere le carni e la presenza di grossi mammiferi sul territorio, come elefanti e rinoceronti in mezzo a una natura rigogliosa, simile a quella che è oggi la Savana.

Tra storia e leggenda pare che le origini di Salve siano dovute a un centurione dell’antica Roma, Salvius, da cui prende nome il luogo, che la fondò nel 267 a.C.

Il periodo più difficile per questo borgo fu quello medioevale, quando bisognava difendersi dalle scorrerie dei Saraceni.

Oggi di quel periodo rimangono pittoresche torri di avvistamento fatte erigere da Carlo V, come quella di Torre Pali, che oggi si trova nelle acque del mare.

Non distante si trova l’isola della Fanciulla a cui è legata una leggenda, che vuole l’origine del nome al coraggio di una giovane rapita dai Saraceni e costretta a convertirsi alla religione musulmana. La ragazza, però, si rifiutò per la sua profonda fede cristiana, venne uccisa e il suo corpo gettato in mare e rinvenuto da alcuni pescatori proprio nei pressi dell’isolotto.

Quest’ultimo pare sia tutto quello che rimane dell’antica città di Cassandra, spazzata via 2.000 anni fa da un maremoto.

Oggi il borgo di Salve si presenta ai visitatori con le sue vie lastricate in pietra, le case bianche che abbagliano quando i raggi del sole si riflettono sulle loro mura, i palazzi nobiliari, gli edifici religiosi, i musei che valorizzano le tradizioni locali.

Proprio tra le stradine del piccolo borgo, è possibile soggiornare tra antiche dimore ristrutturate o in strutture di charme, come Coclee Suite Palace, un boutique hotel del Salento.

Cosa vedere a Salve

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Uno degli edifici più importanti e punto di riferimento per i circa 5.000 abitanti, è la Chiesa Madre di San Nicola Magno, costruita nel VI secolo e più volte ristrutturata.

Conserva pregiate tele del ‘600 e uno dei più antichi organi a canne d’Italia ancora funzionante.

La storia narra che l’organo sia stato recuperato da alcuni pescatori di Torre Pali a seguito del naufragio di una nave presso le secche di Ugento e poi montato in questo edificio sacro.

Accanto alla Chiesa Madre c’è Palazzo Ramirez, che risale al ‘800 ed è oggi adibito a Biblioteca e Ufficio informazioni per i turisti.

Al suo interno sorge un museo dedicato all’arte tessile che affonda le radici nella tradizionale lavorazione con i telai.
Ne sono stati recuperati e conservati 30 che hanno circa 400 anni e sono ancora oggi in ottime condizioni.

Una locale associazione culturale si occupa della valorizzazione non solo di questi suggestivi strumenti di lavoro, ma anche di visite guidate, per conoscere il territorio, gli usi e la sua storia direttamente sui siti più importanti.
Ancora oggi si possono ammirare donne intente a lavorare ai telai e ultime conoscitrici di come si ottengono i filati.

A Salve è possibile anche visitare un antico frantoio ipogeo risalente al XVII secolo, che offre uno spaccato di una delle attività che rese il Salento famoso in mezzo mondo per la produzione di olio lampante.

Era lo stesso olio che alimentava le lampade e i lampioni per le strade e che era richiesto ed esportato nei luoghi più lontani, tanto da diventare una delle attività principali del tempo.

Le spiagge di Salve

Salve è il luogo ideale per godere della tranquillità dell’entroterra salentino e della bellezza incontenibile delle spiagge più ambite.

Tra queste c’è marina di Pescoluse, offre uno scenario marino del tutto simile ai lidi esotici, con sabbia finissima e acque limpide.

Non è un caso che queste coste siano premiate fin dal 2009 con la Bandiera Blu, per la purezza delle acque, e con quella verde dal 2013, in quanto adatte anche ai bambini.

Di Torre Pali si è già accennato, ma è bene segnalare anche le suggestive dune ornate di macchia mediterranea, che rendono questa spiaggia ancora più attraente per i turisti.

Per altri articoli sull’Italia e cosa visitare leggi il nostro blog.

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Il Borgo di Salve nel Salento: tra arte e storia
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Il Borgo di Salve nel Salento: tra arte e storia
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Cosa vedere al borgo di Salve: una meta turistica del Salento all'insegna dell'arte e della storia. Leggi sul blog di I Love Visit Italy.
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