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Arte eventi

Photofestival 2023: le mostre e gli eventi di ottobre da non perdere

Prosegue con successo nell’area metropolitana di Milano e in alcune località lombarde la diciottesima edizione di Photofestival, la rassegna diffusa di fotografia d’autore promossa da AIF – Associazione Italiana Fot & Digital Imaging che ha preso il via il 15 settembre e che fino al 31 ottobre 2023 propone 142 mostre in oltre 100 spazi espositivi pubblici e privati, con grandi fotografi e giovani emergenti, oltre a un significativo calendario di incontri, presentazioni libri, dibattiti, convegni e letture portfolio.

Questi gli appuntamenti di ottobre da non perdere

Marta Baffi, Florence Di Benedetto, Francesca Meloni, Giancarla Pancera

Oltre l’immagine. L’autoritratto femminile come indagine sull’identità” a cura di Roberto Mutti

3-14 ottobre 2023

Opening 3 ottobre ore 18

Auditorium Stefano Cerri, Milano

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Quattro autrici lavorano sull’autoritratto con stili frutto di differenti scelte culturali ed estetiche. Quanto però le accomuna è una ricerca di sé che va oltre la classica immagine che  è sì capace di cogliere l’apparenza ma non lo spessore di una personalità.

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Le loro opere sono vere indagini che di volta in volta usano lo sguardo diretto di chi inscrive il proprio corpo in una dimensione onirica di matrice filosofica, quello insolito di chi ha scelto l’ironia per dialogare con una realtà paradossale, quello misterioso di chi nelle fotografie si nasconde nei particolari o nelle ombre, quello di chi, all’opposto, nel paesaggio si immerge in una totalità dalla forte connotazione evocativa.

Enrico Cattaneo

“La ricerca non ha fine” a cura di Roberto Mutti

6/27 ottobre 2023

Opening 6 ottobre ore 18

Scoglio di Quarto Spazio Arte, Milano

Enrico Cattaneo è stato un fotografo così poliedrico ed estroso che ogni mostra intenzionata a raccontarne l’attività rischia di essere parziale. “La ricerca non ha fine” intende esporre solo alcune opere tratte dalle sue molte serie legandole fra di loro dal senso di quella ricerca incessante che questo autore ha perseguito per tutta la vita. Non sono solo le “sculture” realizzate prima casualmente e poi consapevolmente con gli scarti delle carte fotografiche e i paesaggi ottenuti off camera con le chimifoto ad appartenere al mondo della ricerca, ma anche le immagini non retoriche delle periferie del dopoguerra e quelle “Morandiane” che sono un raffinatissimo esercizio di stile.

AA.VV. Istituto Italiano di Fotografia

“L’algoritmo della fantasia. Quando un bar è sotto il mare” a cura di Roberto Mutti

10/30 ottobre 2023

Opening 10 ottobre ore 18

Academy FrancoAngeli Bicocca, Milano

I giovani diplomandi del Corso Superiore professionale dell’Istituto Italiano di Fotografia si sono misurati con un immaginifico testo letterario di Stefano Benni, Il bar sotto il mare, con il compito di interpretarlo in tutta libertà espressiva. Costituito da una raccolta di racconti immersi in un’atmosfera surreale, ben si prestava a offrire ai giovani fotografi la possibilità di esprimersi facendo emergere la propria creatività. Ne è risultato un panorama variegato e particolarmente vivace: c’è chi ha preferito la sintesi di una sola immagine e chi ha scelto una serie, chi ha fatto emergere uno stile vicino al mondo della moda e chi a quello del reportage o al ritratto.

Paolo Ameli

“L’essenziale è invisibile agli occhi”

13/31 ottobre 2023

Opening 12 ottobre ore 18

Oxy.Gen Bresso

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Paolo Ameli realizza un progetto d’immagini naturalistiche in bianco e nero che trae ispirazione da quell’invisibile agli occhi svelato grazie alla tecnica agli infrarossi. Un viaggio straordinario sul nostro pianeta nei suoi aspetti più semplici, essenziali, eppure maestosi. I suoi paesaggi rarefatti stringono con forza e amore l’essenziale, ribaltano il mondo naturale rivelandone il segreto custodito in un grafico minimalismo. E senza concessioni alla ricerca dell’esotico a tutti i costi: questo percorso spazia dal Kenia alla Val d’Orcia, dal Giappone alla Scozia.

Presentazione del libro

La promessa. Marcinelle: 8 agosto 1956 di Maurizio Galimberti, Skira editore

12 ottobre ore 18

Libreria Hoepli, Milano

Una mattina d’agosto Maurizio Galimberti ha rivolto l’obiettivo della sua macchina fotografica verso l’alto e per alcune ore ha ripreso lo stesso soggetto, che tuttavia è cambiato per ognuno dei 262 scatti. 262 come le vittime della catastrofe avvenuta la mattina dell’8 agosto 1956 nella località mineraria belga di Marcinelle e che provocò la morte di 262 minatori.

In questo nuovo libro, Galimberti si confronta con la grande tragedia di Marcinelle, 66 anni dopo: il suo “riutilizzo” delle immagini è esplicativo. Scava dentro il già fotografato per trovarvi un senso rimasto laterale, un’anima dentro il corpo meccanico. Contestualizza. Storicizza.

E così scorrono le immagini: una donna che rimase orfana da bambina, il volto di un’altra dietro le sbarre che la separano da una tremenda verità, le bare allineate, il manifesto per il reclutamento degli operai nelle miniere, le baracche dei minatori, il tremendo ascensore per inabissarsi nel profondo della terra. E, infine, il ritratto di Urbano Ciacci, l’ultimo sopravvissuto alla tragedia.

Palazzo Pirola, Gorgonzola

13 ottobre/ 5 novembre 2023

Opening 13 ottobre ore 18

Michele Molinari

“Vivere a CABA”

CABA sta per Ciudad Autónoma de Buenos Aires. Il progetto fotografico di Molinari si svolge in diversi anni di vita trascorsa nella città argentina. La prima attrazione è stata il cielo, con la sua luminosa chiarezza , per poi restare intrigato dall’architettura degli edifici: da quelli monumentali e simbolici alla selva di costruzioni che si perde fino all’orizzonte. A metà tra reportage, street photography e diario sentimentale, guardando le foto l’osservatore si ritroverà a vagare per la città tra i suoi colori, gli angoli, le sensazioni e la profondità di una città palpitante di bellezza e contraddizioni.

Enzo Arnone

“Rose d’India. Bellezza e sofferenza”

L’India da sempre, grazie alle sue contraddizioni, esercita una fascinazione visiva irresistibile. Arnone ricercava con semplicità esistenze e volti nuovi, ma al suo sguardo la realtà si è presentata in tutta la sua tremenda complessità: dall’armonia uomo-donna del Saktismo alla violenza sulle donne passando per la Devadasi, ovvero la prostituzione sacra delle bambine. Nelle fotografie di Arnone l’India compare certamente come un enigma ma anche come un’opportunità per una costante tensione alla ricerca della verità.

Claudio Comito

“Fantasmi”

Claudio Comito ama la notte perché gli consente di osservare la realtà dal suo personalissimo punto di vista. Il fatto di essere un fotografo sembrerebbe complicare le cose. Invece è proprio il doversi confrontare con le difficoltà tecniche implicite in ogni ripresa notturna ad aver spinto l’autore alla ricerca di silenzi, atmosfere, situazioni che nelle sue immagini si caricano di un affascinante mistero sottolineato dalla cura dei dettagli e della stampa come dalla ricerca della luce. Dal buio che tutto avvolge emergono fantasmi eterei e seducenti: lo scheletro di un edificio, un’edicola che espone riviste multicolori, una fila di sedie vuote, la sagoma di due ombrelloni ripiegati su se stessi.

Matteo Ferrari

“Il Pozzo dei Desideri”

Nel 2014 il fotografo parte per un viaggio in solitaria con destinazione Malawi. Questa terra è il cuore caldo dell’Africa, perché qui la terra è secca, è rovente e l’acqua è il bene più agognato e prezioso. Ed è per finanziare la costruzione di nuovi pozzi che Ferrari realizza un libro fotografico che racconta volti, vite e villaggi attraverso fotografie in bianco e nero. Sincere, dirette, senza fronzoli per trasmettere l’essenziale. Il Pozzo dei Desideri è il nome del progetto di volontariato che fino a oggi ha realizzato 72 pozzi fornendo acqua pulita a più di 40mila persone.

AA.VV. Il Diaframma 1967-1996: una storia italiana

a cura di Fondazione 3M

14 ottobre – 5 novembre 2023

Opening 14 ottobre ore 18

Sala Espositiva Binario 7, Monza

La mostra, realizzata grazie alla collaborazione con il Comune di Monza, rende omaggio all’attività di Lanfranco Colombo, fondatore della prima galleria europea totalmente dedicata alla fotografia. Nei suoi trent’anni di storia, il Diaframma è stato un riferimento importante per la crescita della cultura fotografica italiana e qui hanno esposto in un panorama che accosta generi e stili diversi, autori già famosi come Berengo Gardin e Davide Mosconi e altri allora emergenti come Gabriele Basilico, in una voluta eterogeneità che ha permesso a un vasto pubblico di avvicinarsi alla fotografia.

Sempre dal 14 ottobre al 5 novembre la mostra “Il Diaframma 1967-1996: una storia italiana” sarà declinata e proposta in formato cartolina presso alcuni negozi del centro storico di Monza. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con photoSHOWall e con Confcommercio – Associazione Territoriale di Monza, consentirà a un ampio pubblico di godere  delle immagini dei più grandi autori della storia contemporanea.

Maurizio Gabbana

You make me feel like?!”

10-28 ottobre 2023

Biblioteca Zara, Milano

La mostra racconta in bianco e nero il dolore e le emozioni delle vittime della violenza domestica. Una violenza a volte eclatante e a volte sottile, che si annida fra le mura dei luoghi ritenuti più sicuri, e che può riguardare persone di ogni genere ed età.

Per Maurizio Gabbana la creatività è la trasmissione dell’interiorità dell’artista nell’ambito sociale e morale. Il suo obiettivo diventa quindi quello di interpretare e trasmettere un’ispirazione che prima è stata sfida e che ora diventa un problema sociale, quello della violenza domestica, spesso realtà drammatica che si cela sotto una patina di ipocrisia. Gabbana va a fondo e in fondo attraversandone le mura: interpreta fotograficamente una dialettica, quella tra uomo e donna, che da violenza psicologica può trasformarsi in fisica, arrivando anche a distruggere l’autostima di un figlio.

Angelo Anzalone, Raoul Iacometti

La Storia continua. Generazioni a confronto nelle imprese storiche”

17-31 ottobre 2023

Opening 17 ottobre ore 17

Palazzo Castiglioni, Milano

La mostra, promossa dal Club Imprese Storiche di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, racconta con le fotografie di Angelo Anzalone e Raoul Iacometti le storie di successo e il patrimonio unico del tessuto economico del territorio e di tutto il Paese, attraverso i ritratti fotografici che vedono affiancati negli ambienti in cui lavorano gli imprenditori con decenni di esperienza e i loro eredi.

Convegno

Pronti per la Stampa

20 ottobre ore 18

Centro Culturale di Milano

La fotografia documenta, la fotografia racconta e immortala il tempo che fugge. La forza di una foto è una delicata alchimia di elementi visivi, emotivi, razionali e creativi. Non tutti immaginano che dietro alla realizzazione di un volume fotografico ci sia un lavoro complesso affidato a un gruppo di professionisti che mettono a disposizione del progetto finale esperienza, competenza, creatività e innovazione. Volete scoprire i retroscena della preparazione di un’opera fotografica stampata? Grafiche Antiga, azienda leader nel settore della stampa offset di qualità, in questo incontro illustrerà i tanti processi di lavorazione e le tante opportunità offerte ai fotografi. Sarà anche l’occasione di presentare alcune innovazioni che consentono di elevare la qualità delle riproduzioni a livelli fino a qualche tempo fa inimmaginabili.

Ingresso gratuito con iscrizione obbligatoria a https://bit.ly/3XDYzK7

Virgilio Carnisio

“Mi piace Milano”

a cura di Fondazione 3M

21 ottobre/3 novembre 2023

Opening 21 ottobre ore 18

Biblioteca Gallaratese, Milano

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Carnisio è uno dei più appassionati e noti fotografi di Milano, ma di quella Milano che fa capolino, talvolta, da certi scorci, che la modernità fatica a soffocare. Nell’elegantissimo bianconero delle sue stampe rivive la Milano delle case di ringhiera e dei cortili (con fotografie scattate rapidamente per eludere la sorveglianza di sospettosissime portinaie), delle vecchie botteghe artigianali, degli arrotini che usavano un angolo di strada come laboratorio, delle osterie con bocciofila, dei bar di periferia e delle latterie del centro storico. 

Dibattito

La fotografia nell’era dell’Intelligenza Artificiale

In collaborazione con MEET Digital Culture Center e con Nikon

24 ottobre h 18

MEET Digital Culture Center, Milano

La storia della fotografia è da sempre caratterizzata da momenti di grandi svolte: l’invenzione del dagherrotipo, l’idea di Kodak di produrre una fotocamera così semplice da richiedere solo di schiacciare il pulsante di scatto, la produzione della pellicola a colori, l’introduzione dell’autofocus, la rivoluzione digitale. Talvolta tutto è stato accompagnato da entusiasmo, talaltra da perplessità o contrarietà. Ora nuove prospettive appaiono all’orizzonte e l’Intelligenza Artificiale è diventato argomento di dibattito che coinvolge non solo gli addetti ai lavori ma un po’ tutti. Molto c’è da dire, da analizzare, da discutere perché, prima ancora di schierarsi con gli entusiasti del “Nuovo a tutti i costi” o con i catastrofisti del “Dove andremo a finire” forse è meglio porsi delle domande. E cercare tutti insieme delle risposte.

Intervengono: Maria Grazia Mattei, fondatrice e presidente MEET Digital Culture Center; Roberto Mutti, direttore artistico Photofestival; Andrea Nepori, giornalista; Francesco Brunello, fotografo;  Maria Vittoria Baravelli, art sharer; Roberto Tomesani, coordinatore generale Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU visual.

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