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L’Italia nel videogioco

Nel 2010 gli operatori turistici di Monteriggioni, in provincia di Siena, si trovarono a dover fronteggiare richieste piuttosto insolite da parte dei turisti. Questi, giunti nell’iconico borgo medievale toscano, chiedevano di poter visitare la villa di Ezio Auditore, lasciando interdetti gli addetti ai lavori.

Il monumento in questione, infatti, è totalmente inventato: si tratta dell’abitazione del protagonista di Assassin’s Creed 2, videogioco pubblicato da Ubisoft nel 2009, le cui vicende si svolgevano in varie località italiane compresa Monteriggioni, ricostruita con concessioni che, per alcuni, sono passate per vere richiamando visitatori e turisti. Non è l’unico esempio di titoli videoludici ambientati in Italia: nel corso degli anni, tra principali e secondarie, le ambientazioni tricolori nel mondo del videogioco sono state davvero abbondanti.

Vista la storia del Paese, sorprende ben poco che titoli in esso ambientati abbiano affascinanti collocazioni storiche, come dimostra proprio la serie di Assassin’s Creed.

Tra le ambientazioni principali sono apparse, nel secondo e terzo capitolo, ricostruzioni di Firenze, Venezia e Roma, tutte ritratte nello splendore del Rinascimento e complete di monumenti: dal Colosseo al Campanile di Giotto, passando per il Ponte di Rialto e Piazza San Marco, le tre città italiane sono liberamente visitabili.

Tra gli altri periodi storici, si può pensare ai vari fronti italiani della prima metà del ‘900: se il fronte alpino è stato rappresentato in titoli come Battlefield 1 e Isonzo, con località come il Monte Grappa, le coste adriatiche o il Forte Corbin, è stata l’Italia centro meridionale a essere rappresentata in serie come Brother in Arms o Call of Duty. Anche Sniper Elite 4, uscito nel 2017, è ambientato in Italia, ricostruendo fittizie località centromeridionali.

l'italia nel videogioco 2

Non è ovviamente necessario che un titolo sia di genere storico per essere ambientato in Italia: i panorami italiani fanno da sfondo in innumerevoli altri titoli. Per esempio nel caso della serie originale di Tomb Raider: già Tomb Raider 2 nel 1997 aveva portato i videogiocatori a Venezia, esplorandone segreti e canali utilizzando perfino un motoscafo.

E Tomb Raider Chronicles, uscito nel 2000, nei primi livelli portava il giocatore a Roma, ricostruendone le strade e il Colosseo. Si possono menzionare anche due slot machine, un esempio un po’ particolare: nella loro veste digitale devono sicuramente essere considerate videogiochi, ma in termini di ambientazioni sono sprovviste di un vero e proprio gameplay.

Eppure, questo non ferma alcuni titoli dal darsi dei setting ben riconoscibili sfruttando sfondi e simboli, elementi caratteristici proprio delle slot. Tra le numerose presenti su PokerStars Casino, per esempio, spiccano Venice Magic e Via del Corso: come intuibile anch’esse portano sui rulli rispettivamente Venezia e Roma, utilizzando elementi riconoscibili come motorini, gondole e maschere.

Si può poi fare l’esempio della serie Hitman, pietra miliare del genere stealth che in più circostanze ha scelto ambientazioni italiane. In Hitman 2, del 2006, alcune parti della trama si svolgono in Sicilia, mentre in Hitman, reboot della saga uscito nel 2016, compare Sapienza, un borgo costiero la cui estetica è riconoscibilmente basata su Amalfi.

Merita menzione anche Forza Horizon 2: tratto distintivo della serie di guida è utilizzare mappe open world, in questa circostanza ambientata tra Provenza e Cinque Terre, con i suggestivi panorami liguri a fare da sfondo alle diverse gare.

Giochi più impegnati invece quelli dello studio fiorentino LKA, dietro lo sviluppo dei titoli The Town of Light, del 2016, e Martha is Dead, del 2022: due avventure narrative dalle profonde componenti thriller e psicologiche. Il primo fa rivivere il passato della protagonista, ex paziente del manicomio di Volterra. Il secondo esplora la storia di una ragazza e della sua situazione familiare nelle campagne toscane degli anni ’40. Due titoli nei quali gli sviluppatori utilizzano panorami a loro familiari, raccontando storie decisamente importanti.

Infine, altri esempi si possono trovare guardando a titoli pensati per fini educativi o culturali. Father and Son, sviluppato per il MANN di Napoli e le cui sale fanno da sfondo alla narrazione; A Painter’s Tale: Curon 1950, che fa rivivere l’iconico borgo di Curon Venosta; Corto Maltese: I Segreti di Venezia, ispirato al fumetto di Pratt e ambientato nel capoluogo veneto; Elisa the Innkeeper, un adattamento de La Locandiera di Goldoni, ambientata a Firenze, realizzato in stile visual novel orientale.

Insomma, tra Italia e videogioco c’è un rapporto sicuramente speciale: solo il fascino delle ambientazioni italiane è in grado di spiegare una simile abbondanza di titoli.

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Tra l'Italia e videogioco c’è un rapporto sicuramente speciale: solo il fascino delle ambientazioni italiane è in grado di spiegare l'abbondanza di titoli.
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