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Regione di Lana: lo scrigno dell’Alto Adige

Il territorio di Lana in Alto Adige, vicino a Merano, è un luogo speciale. A Lana e dintorni, ciò che è apparentemente in contrasto, si unisce. Lana unisce.

Montagne dalle cime innevate e valli fiorite, clima alpino e mediterraneo, cucina tradizionale e gourmet, cultura e natura, boutiques e piccole botteghe artigiane, relax e mondanità convivono in perfetta armonia, rendendo questa località una destinazione ideale per le vacanze.

Anche i diversi tipi di passeggiate: camminate in quota, percorsi artistici in paese, sentieri d’acqua a mezza costa e incantevoli itinerari tra i meleti. E la gastronomia? Ricca e varia anche quella. Dalle ricette semplici e tradizionali, alla loro rivisitazione in chiave moderna, fino ai piatti gourmet e agli ingredienti rari e di pregio.

Lana: gioielli unici e di rara bellezza

Oltre a questo, Lana, insieme ai suoi dintorni, è uno scrigno che contiene dei gioielli unici e di rara bellezza:

  • l’altare ligneo di Schnatterpeck nella chiesa parrocchiale, il più grande dell’arco alpino;
  • Monte San Vigilio, un paradiso escursionistico sia d’estate che d’inverno e raggiungibile solo con la funivia;
  • Castel Lebenberg, antico maniero tuttora abitato dalla famiglia van Rossem;
  • la Piscina Naturale di Gargazzone, struttura pubblica con un sistema di fitodepurazione delle acque, ecologico e non irritante;
  • il Mondo delle Orchidee, parco tematico unico in Europa con centinaia di varietà di orchidee, che, proprio per il clima favorevole, crescono rigogliose.

L’ambiente favorevole per le mele

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Come le mele, che a Lana trovano il loro ambiente favorevole: in primavera è uno spettacolo vedere i meleti fioriti trasformare tutto il territorio in un morbido e profumato tappeto bianco e rosa. E così in aprile si festeggia “Lana in fiore”, con vari appuntamenti culinari e gastronomici in cui i primi fiori e le erbe selvatiche sono i protagonisti.

Nella Regione di Lana c’è tutto ciò che si cerca. Lana unisce.

Perché “Lana unisce” è la sintesi del marchio scelto dall’Associazione turistica di Lana e dintorni per definire e promuovere il territorio che rappresenta: un ambiente accogliente, dove usi e costumi si armonizzano con la cultura dei tempi moderni, dove le persone convivono, rispettando ambiente e natura.

Lana è un luogo dove si desidera essere, per una visita, per una vacanza, per viverci o per lavorarci. Il marchio esprime perfettamente il concetto sotto ogni punto di vista: Lana unisce le località di Cermes, Postal, Gargazzone, Foiana, Pavicolo e Monte San Vigilio; monti e valli, vacanza e vita, arte ed economia, giovani e anziani, ospiti e residenti, perché solo attraverso l’unione di gente, temi, paesi e anche di aspetti apparentemente opposti tra loro “Regione Lana” può esaltare i propri punti di forza.

Il claim si rivolge agli abitanti di Lana e dintorni e anche ai suoi ospiti, identificandoli in un’unica comunità che convive serenamente dandosi del “tu”, senza distanze e con gli stessi obiettivi di amare e rispettare il territorio in cui si trova, temporaneamente o stabilmente.

Regione Lana è il luogo dove si desidera essere per l’entusiasmo che si prova nello scoprire tutti i tesori e le meraviglie e allo stesso tempo per la calda accoglienza e l’ospitalità sincera della gente. Qui la sensazione è di sentirsi come a casa, pur essendo lontani da casa.

Piacere e palato

La regione di Lana è una terra che vanta prodotti di alta qualità, vini eccellenti e un’antica tradizione di ricette contadine che, rivisitate in chiave moderna, sorprendono vista e gusto per la particolarità ed originalità.

Qui sono concentrati un gran numero di ristoranti pluripremiati: alcuni puntano sulla genuinità dei prodotti altoatesini e sulla capacità di cucinarli in maniera insolita, abbinandoli alle volte ad ingredienti particolari; altri offrono una cucina molto tradizionale e solo parzialmente rivisitata e altri ancora propongono cibi davvero ricercati.

Oltre ai ristoranti, tanti degli eventi organizzati nel territorio riguardano la sfera gastronomica: Lana in fiore, la Festa della castagna, la Festa della zucca, e Lana23.

Una terra ricca di ristoranti all’insegna della creatività e dell’innovazione

Nei principali ristoranti della regione di Lana stare a tavola è un vero piacere. Ogni portata è una sorpresa che scaturisce vere e proprie sinestesie. Viaggi del palato verso destinazioni ignote e indimenticabili.Il “1477 Reichhalter” di Lana si è aggiudicato il primo posto nell'”Ambiente Award 2021″ per la guida Gault&Millau.

Il ristorante “OW da Renato” a Lana pone molta attenzione al confronto con i produttori locali e all’utilizzo di materie prime eccellenti.

Il “miil” di Cermes con i suoi piatti propone delle vere e proprie esperienze sensoriali grazie ai sapori, ai colori, agli impiattamenti e ai materiali scelti in cui vengono servite le pietanze.

Il “Ristorante 1500” del vigilius mountain resort su Monte San Vigilio combina e interpreta in chiave moderna cucina regionale e cucina internazionale.

Il “Kirchsteiger” a Foiana è rinomato per le sua cucina alpina-mediterranea.Il ristorante “Stadele” propone una cucina sempre orientata all’innovazione.

 Il Törggelen nelle cantine e nei Buschenschank: il piacere della convivialità

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Il Törggelen è un’antica usanza altoatesina che trae le sue origini dal Medioevo ed è legata all’autunno, momento della vendemmia e del vino novello; si svolge nei Buschenschank, ossia le osterie contadine che producono il loro vino.

Il Törggelen non è solo un’occasione in cui mangiare bene e bere del buon vino, ma è anche una tradizione con una forte connotazione di convivialità, di condivisione del cibo insieme ad amici, familiari e persone care.

È un momento di festa e di allegria, soprattutto in una zona in cui si produce vino come nella regione di Lana, dove abbondano i Buschenschank, le cantine e le tenute vinicole.

Natura e tranquillità

Qui la natura offre la possibilità di “perdersi” in valli silenziose, vie di montagna, lungo i”Waalwege”, ossia i sentieri delle rogge (percorsi che costeggiano gli antichi canali di irrigazione dei campi) di Brandis e di Marlengo e nella vastità di Monte San Vigilio, da cui partono una serie di camminate panoramiche di difficoltà medio-bassa che attraversano boschi profumati di larici, con ristoranti e malghe, luoghi di culto e di interesse naturalistico.

Percorrendo questi posti si prova un grande senso di libertà e tranquillità, perché la natura fa sentire la propria grandiosità e aiuta a riflettere su di sé e a raggiungere una consapevolezza più profonda.

A valle poi si trova il Percorso artistico di Lana, una passeggiata disseminata di opere di artisti venuti da tutto il mondo, perfettamente integrate nell’ambiente circostante.

Cultura ed esperienza

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Dal punto di vista storico-culturale è un territorio molto ricco, soprattutto per la presenza di numerose testimonianze del passato: 40 chiese, cappelle e conventi con affreschi, sculture, altari, castelli e residenze signorili appartenenti al periodo medievale.

Anche sotto questo aspetto, Regione Lana custodisce delle rarità, delle attrazioni di grande pregio che regalano delle esperienze del tutto nuove, come l’altare ligneo di Schnatterpeck del 1503, all’interno della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Lana di Sotto.

È un’opera d’arte conosciuta ben oltre i confini dell’Alto Adige. La sua particolarità sta proprio nel fatto di essere sopravvissuto nel momento in cui la Chiesa decise di eliminare tutti gli altari gotici in favore di quelli barocchi. Ad opporsi a ciò fu proprio la popolazione, che ne rivendicò la proprietà.

Un’altra chicca è Castel Lebenberg, a Cermes, che risale al 1200 circa e troneggia a 505 metri sulla collina morenica da cui prende il nome, “Monte Leone”, “Lebenberg” in tedesco. L’imponente costruzione si staglia nel verde delle vigne e si riconosce già da lontano grazie al suo torrione alto 24 metri.

Nei secoli è passato nelle mani di diversi proprietari. Ora, ad abitarlo e gestirlo c’è la castellana di origini olandesi Anouschka van Rossem.

Un altro luogo speciale sono i 7 Giardini di Kränzelhof, in cui natura e creatività umana si incontrano, un posto dalla particolare atmosfera in cui vivere la sorpresa e l’inatteso.

Due ettari dedicati a questo posto evocativo, che stimola il visitatore a una libera interpretazione di questo stesso ambiente e anche a trovare una direzione da seguire, un’ispirazione per la propria vita. Ogni angolo del giardino offre un’esperienza particolare e cambia perché è in continua evoluzione, aperto ad ogni nuova idea.

Anche il Museo della Frutticoltura è un luogo di cultura e allo stesso tempo esperienziale. Situato nella residenza medievale “Larchgut” di Lana di Sotto, rappresenta un unicum nella regione alpina. In una superficie espositiva di circa 1000 metri quadrati illustra in modo originale e divertente, attraverso l’ausilio di diversi supporti, la storia di questo frutto dall’antichità fino ai nostri giorni, ma anche il lavoro e l’interazione dei tanti protagonisti della frutticoltura altoatesina.

Il Mondo delle Orchidee di Gargazzone è un parco tematico unico in tutta Europa: una piccola oasi tropicale, con 500 varietà di orchidee, selezionate per le loro particolarità. Il parco ospita anche una voliera con pappagalli Lori, centinaia di carpe Koi che nuotano nello stagno insieme alle tartarughe, un ristorante e un parco giochi per bambini.

Tradizione e gioia

Nell’arco dell’anno sono tanti i momenti in cui si verifica il connubio tra tradizione e gioia.In primavera, ad esempio, “Lana in fiore” riunisce la tradizionale fioritura dei meli che colora e profuma il paesaggio e saluta la nuova stagione con la gioia della condivisione in questo momento di festa, attraverso il cibo, la natura, le escursioni e gli approfondimenti.

In estate Regione Lana propone il consueto programma delle attività per i più piccoli, “Estate per bambini” (dai 6 ai 14 anni), ricco di attività e avventure come corsi di cucina, trekking-tour con i lama, arrampicate su parete rocciosa, wild river tubing e tanto altro.

Autunno con le castagne

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Da metà ottobre a novembre la regione di Lana celebra ormai da più di vent’anni il frutto autunnale per eccellenza, la castagna, con l’evento “Keschtnriggl” – Festa della castagna. È una manifestazione molto attesa e sentita nel territorio, con tanti appuntamenti gastronomici e naturalistici.

Per questo evento è stata creata anche una gamma di gustosi prodotti denominati “KESCHTNRIGGL”, ovviamente a base di questo frutto: birra artigianale, golosissimi cuori di castagna, pandolce, torta e pane, praline e panettone.

Natale con Polvere di Stelle

Da fine novembre a fine dicembre, a Lana si svolge Polvere di Stelle, il magico mercatino natalizio tipico di questa zona.

Oltre agli addobbi natalizi e agli stand di autentico artigianato altoatesino e di gastronomia, il programma di Polvere di Stelle propone appuntamenti che suscitano la curiosità di tutti: musica dal vivo, bricolage, canti natalizi e la grande festa per salutare l’anno vecchio ed accogliere il nuovo..

CURIOSITA’: una terra ricca di eccellenze di risonanza internazionale

L’altare di Schnatterpeck della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Lana di Sotto, un’opera d’arte conosciuta ben oltre i confini dell’Alto Adige. Esso fu creato tra il 1503 e il 1511 e venne intagliato in legno di castagno e riccamente decorato con oro zecchino.

La sua particolarità sta proprio nel fatto di essere sopravvissuto nel momento in cui la Chiesa decise di eliminare tutti gli altari gotici in favore di quelli barocchi. Ad opporsi a ciò fu proprio la popolazione, che ne rivendicò la proprietà attraverso i documenti che testimoniavano il pagamento per lo stesso di una cifra altissima, pari a 1600 fiorini reniani (circa 3 fattorie e 8 carichi di vino per l’epoca).

Sabine Gruber è una delle più importanti scrittrici altoatesine. Con i suoi romanzi, poesie e racconti, spettacoli teatrali e radiofonici – molti dei quali tradotti in più lingue – ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.

Sabine Gruber vive a Vienna da diversi anni, ma è nata a Merano ed è cresciuta a Lana, di cui conserva molti bei ricordi, per esempio quelli legati alle sue nonne. Luise (di parte materna) era molto socievole e preparava da mangiare per diverse persone anziane nel complesso residenziale in cui è cresciuta.

Come nipote maggiore, spesso Sabine consegnava personalmente i canederli e le fette di torta che la nonna preparava per loro: aveva così modo di entrare in contatto con gli anziani del vicinato e con le loro professioni, sedendosi, a volte, nella bottega di un vecchio ciabattino o al tavolo di una sarta e osservandoli al lavoro.

Nonna Anna (di parte paterna) era una commerciante, gestiva un’edicola con annessa cartoleria.Diventare scrittrice per Sabine è diventato uno sbocco naturale: ha letto molto fin dall’infanzia, a volte eccessivamente. Anche l’ambiente familiare ha giocato un ruolo importante: da parte di padre proviene da una famiglia di rilegatori, stampatori e tipografi.

Il suo bisnonno Josef Gruber fece un apprendistato come rilegatore a Vienna tra il 1904 e il 1905 e aprì una legatoria a Lana nel 1906.Suo padre era un tipografo.

Zuegg, un cognome che nasce qui

L’unico modo per raggiungere il Monte San Vigilio – aspetto che lo rende ancora più eccezionale – è la funivia che parte da Lana, che ha una storia molto particolare. Infatti, è la seconda funivia più antica d’Europa.

Fu costruita nel 1912 da Luis Zuegg, ingegnere e imprenditore di fama mondiale che nacque a Lana nel 1876. A lui si devono anche la realizzazione della nuova strada per Merano, accanto alla quale costruì la linea tranviaria Lana-Merano e la fondazione di una ditta per la produzione di cellulosa e cartone dal legno proveniente dalla adiacente Val d’Ultimo.

Luis Zuegg, inoltre, era un componente della grande famiglia al cui cognome siamo soliti associare la produzione di marmellate. In effetti, quello fu un ramo che intrapresero alcuni fratelli di Luis e il primostabilimento della Zuegg, l’attuale azienda multinazionale specializzata nella produzione di semi-lavorati di frutta, ebbe sede proprio a Lana.

Una torre piena di design

Ha scelto Lana come sede della sua creatività Harry Thaler, il meranese consacrato nel gotha del design internazionale per l’iconica seduta che ricorda una figura umana pressata e ripiegata, la “Pressed Chair”.

Nella zona industriale Lana West, infatti, svetta un’alta torre di cemento, un ex silo che un tempo serviva per contenere quintali di segatura, e che ora è lo studio verticale di Thaler. Al suo interno sedie, disegni, campioni, cataloghi, lampade e altri affascinanti progetti concepiti dalla sua mente, come l’innovativa “Pressed Bike”.

All’ultimo piano della torre-studio c’è un’accogliente cucina dove Thaler ama scambiare pensieri con i suoi collaboratori, confrontarsi, discutere e pensare a nuove idee, anche attraverso un ottimo mediatore come il cibo.

Il talento di Harry Thaler ha avuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’European Product Design Award e il Focus Design and Innovation Award nel 2019 e l’Interior Innovation Award nel 2013.

Per altri consigli di viaggio leggi il blog.

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Il territorio di Lana in Alto Adige, vicino a Merano, è un luogo speciale. A Lana e dintorni, ciò che è apparentemente in contrasto, si unisce. Lana unisce.
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