Con un caloroso applauso e una platea cosmopolita ha preso il via l’ edizione dell’Ischia Film Festival 2025, nuovamente ambientata nella straordinaria cornice del Castello Aragonese.
Ischia Film Festival 2025
L’inaugurazione ufficiale è avvenuta con il primo “Film Cocktail” sulla terrazza del Castello, luogo solitamente riservato a occasioni speciali. Il direttore artistico Michelangelo Messina ha spiegato la scelta di aprire da un punto meno consueto della location, simbolicamente orientato “verso la luce”. In un’epoca che ha definito “tra le più oscure e primitive della nostra storia recente”, accendere la luce – tanto quella del cinema quanto quella interiore – diventa un gesto necessario, di speranza e consapevolezza.
I film in programma per la serata hanno esplorato temi profondi come l’identità, la memoria, la solitudine e la crisi climatica, promuovendo, attraverso il linguaggio cinematografico, un dialogo interculturale. “Solo conoscendo l’altro si può costruire una vera cultura del rispetto e della pace”, ha sottolineato Messina.
La serata è proseguita con l’apertura della mostra fotograficaVedere, ascoltare. Appunti fotografici su L’amore buio, firmata da Gianni Fiorito e ospitata nel Carcere Borbonico. Uno sguardo intimo sull’universo poetico di Antonio Capuano, raccontato dallo stesso Fiorito come un lavoro d’empatia e immersione: “Il mio ruolo è comprendere il regista e restituirne l’anima attraverso le immagini”.
Nella Cattedrale dell’Assunta è stato poi proiettato L’amore buio, opera intensa di Capuano che affronta il trauma della violenza sessuale e la possibilità di riscatto attraverso un cammino interiore.
All’incontro Parliamo di Cinema è stato presentato il volume Lo sguardo attivo di Gianni Fiorito. Armando Andria, Alessia Brandoni e Fabrizio Croce hanno guidato una riflessione collettiva sull’importanza dell’immagine nella costruzione narrativa del film.
In Piazza d’Armi le proiezioni serali hanno condotto il pubblico in un viaggio emozionale e geografico. Spiaggia di vetrodi Will Geiger – in anteprima mondiale – ha raccontato storie di vite fragili e solitudini interrotte da legami improvvisi. “L’idea – ha spiegato il regista – nasce dai frammenti di vetro che da bambino trovavo sulle spiagge siciliane: resti levigati dal tempo, metafora perfetta di esistenze spezzate ma resilienti”. Al suo fianco, sul palco, il produttore Simone Catania e gli attori Claudio Castrogiovanni, Peppino Mazzotta e Imma De Donato. Castrogiovanni ha ricordato: “Ho letto la sceneggiatura e ho sentito di doverlo fare. Non potevo non farlo”. Mazzotta ha invece riflettuto sul suo ruolo di antagonista: “È la figura che fa emergere il cambiamento nell’eroe. E spesso, ultimamente, quella figura sono io”.
Il mare breve, cortometraggio diretto da Matteo Gamannossi e Riccardo Cocumarolo, ha portato il pubblico tra le remote isole Faroe, dove un ex-guardiano di faro affronta una nuova vita fatta di silenzi e introspezione. “Volevamo raccontare qualcosa che fosse lontano da tutto – spiegano i registi – non solo geograficamente, ma anche nell’anima”.
Nella suggestiva Casa del Sole spazio anche al cinema internazionale con tre corti: The Professional Parent di Erik Jasaň, Headache di Paria Shojaeian e Oceania: Journey to the Center di Natalie Zimmerman. Quest’ultima ha dichiarato: “L’isola è un personaggio a sé. Il messaggio che vogliamo lanciare è semplice: dobbiamo riscoprire il legame profondo con i luoghi che chiamiamo casa”.
Il festival proseguirà domenica 29 giugno con nuovi appuntamenti e ospiti d’eccezione. Tra i più attesi, la presenza dell’attrice premio Oscar Marcia Gay Harden, che introdurrà la proiezione di Crocevia della morte dei fratelli Coen. In programma anche i film di Rashid Masharawi, Agnieszka Zwiefka e Igor Zuikov.
Confermandosi ogni anno come spazio di confronto tra cinema e mondo, l’Ischia Film Festival continua a offrire uno sguardo necessario e sempre più rilevante sulla contemporaneità.
La XXIII edizione si svolge dal 28 giugno al 5 luglio presso il Castello Aragonese di Ischia, sotto la direzione di Michelangelo Messina, con il sostegno di MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Campania – Film Commission, BONACINA, BPER Banca, TRECCANI Esperienze, ViVeTech.
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