Bim Bum Bam, Uan e Four: come nascono i pupazzi della tv degli anni ’80

Dopo la prima parte dell’intervista ad Enrico Valenti dove c’è l’arrivo di Uan a Pescara e dopo la seconda puntata dove Enrico ci parla dell’operazione Five e degli inizi del Gruppo80 , questa è la terza parte dell’intervista ad Enrico Valenti del Gruppo80, uno dei creatori di Uan insieme a Kitty Perria, dove ci spiega della nascita di Bim Bum Bam e di Uan e Four.

1Com’è nato Bim Bum Bam?

Dopo avervi parlato dell’esperienza di Five, della nostra conoscenza di Marco Columbro e dei vari personaggi, Kitty ed io abbiamo iniziato quest’avventura ma quest’avventura non sarebbe potuta andare avanti senza l’aiuto di tecnici bravissimi: ad esempio i tecnici della LampoTv, i tecnici del nascente Canale5, i registi che poi abbiamo conosciuto che poi hanno fatto tutti una grande carriera come Stefano Vicario, Maurizio Pagliussat, Mario Bianchi, Egidio Romio, e altri insomma che ora mi sfugge sicuramente qualcuno e chiedo scusa.

Abbiamo finito la nostra esperienza con Five anche perchè Marco ha preso una via più attorale, più diretta e nel frattempo, visto che Canale5 aveva ormai consolidato la sua presenza all’interno del parterre nazionale, ha cominciato anche a diversificare l’offerta e si è dedicato a quella che era la televisione per i ragazzi. All’interno di Canale5, del primo Canale5, ci stava dentro tutto: dal varietà, all’intrattenimento, ai cartoni animati. Con l’allargarsi del pubblico si sono dovute anche dedicare fasce di ascolto a un pubblico ben connotato, e la fascia ragazzi era una fascia rilevante, che portava con sè anche tutta una serie di ricadute di tipo commerciale. Il gruppo Fininvest ha pensato bene di rilevare un’antenna che era di proprietà dell’editore Rusconi, si chiama Antenna Nord od Antenna di Milano, all’interno del quale esisteva un programma che is chiamava Bim Bum Bam. Questo programma era condotto da un trio di ragazzi, due maschi una femmina, e uno di questi conduttori era appunto un giovanissimo Paolo Bonolis che rivelava già all’interno di questo trio il suo talento, nel senso che era uno show-man nato, aveva un carisma e un modo di presentarsi molto molto particolare ed unico.

Quindi l’operazione prima fu quella di acquisire Antenna Nord, rinominarla in Italia 1 riprendere il programma fortunato che era per i ragazzi Bim Bum Bam, fare delle valutazioni e di questo trio era rimasto Paolo Bonolis. Chi gli mettiamo di fianco a Paolo Bonolis? Forti dell’esperienza precedente, mettiamogli un pupazzo. Che pupazzo? Nero bello ma difficile da gestire e già visto; prendiamo qualcosa all’americana un pò alla muppets (in realtà i burattini nascono molto prima dei muppets). Quindi facciamo un pupazzo animato da sotto; se per il pupazzo su nero servono tre-quattro persone, un pupazzo animato da sotto si anima con due persone.

2Come nasce Uan?

Uan a Bim Bum Bam

Uan è il risultato di questa elaborazione:  Uan è un pupazzo animato dal sotto; ha le mani che sono mosse da un’animatore sotto bancone e l’altro animatore muove il corpo e la testa. Un trio in due non funziona e bisogna trovare una figura femminile che bilanci questo gruppo. Fra i vari nomi è uscito quello di Licia Colò nelle prime due edizioni: una ragazza molto bella e capace, sicuramente non la stellina, l’oca giuliva a cui siamo abituati oggi; una persona che aveva già una sua caratura, aveva già dei suoi obiettivi e nei suoi obiettivi non c’era di sicuro la televisione per i ragazzi. Quindi Licia Colò non aveva particolari interessi a continuare questa esperienza, e comunque abbiamo fatto due edizioni a Roma con la regia di Stefano Vicario ed è stata un’esperienza assolutamente straordinaria.

Paolo Bonolis, Uan, Licia Colò

Ma tornando sempre al problema centrale, il team è costituito dagli animatori, dai conduttori e dalla voce. Così come siamo stati fortunati con Marco Columbro per Five, dovevamo bissare questo successo e possibilmente anche incrementarlo. Abbiamo fatto diversi tentativi: le prime puntate erano un pò zoppicanti e Kitty si era addirittura trasferita a Roma cercando un doppiatore capace  di dare la voce al pupazzo.  Ed ha incontrato, visto che Roma è nota per essere il centro del doppiaggio cinematografico, dei nomi del doppiaggio, persone che hanno doppiato e che ancora adesso doppiano attori di fama. Però resta sempre quell’elemento incalcolabile che è legato al talento, all’inclinazione personale che differenzia il doppiatore dall’attore. Il doppiatore è un fine dicitore tecnicamente preparato; l’attore aggiunge quel qualcosa che deriva da una sensibilità particolare, da un talento che si ha o non si ha. Senza nulla togliere alla categoria dei doppiatori che sanno interpretare le sfumature del personaggio alla quale devono dare la voce e un carattere.

Noi, visto che la prima edizione di Bim Bum Bam, era curata da Francisco Boserman, dopo che Kitty non aveva trovato il candidato ideale, ci disse che in una televisione piccola dell’area romana aveva un suo conoscente che faceva un programma molto particolare (tipo Corrado Guzzanti quando faceva Vulvia) ed era Giancarlo Muratori. Quindi ci accompagnò presso gli studi dove Giancarlo stava lavorando, e noi ci eravamo portati dietro Uan. Giancarlo vede il personaggio e comincia a sparare a zero, si è calato immediatamente in questo personaggio, era una simbiosi unica. Questo ha facilitato grandemente il successo del personaggio ed è nata così la prima vera edizione di Bim Bum Bam, dove il gioco di relazione tra Paolo e Uan è andato sempre più crescendo, con una finezza e una capacità di interpretazione e una freschezza dell’improvvisazione insuperabile. Nel frattempo Licia Colò, che era una sua inclinazione e che poi l’ha portata al successo con i programmi che conosciamo, abbandona il programma e viene sostituita da Manuela Blanchard, anche lei arrivata tramite il regista di Five, Mario Bianchi, che era regista anche dei programmi di Mike Bongiorno e di Corrado con il “Pranzo è servito”.

A questo punto il trio era costituito. L’alleanza di Uan e di Manuela contro Piolo che era il più subdolo è nata così, quindi la cosa è andata avanti per anni. Bim Bum Bam è diventato un vero e proprio fenomeno di costume. Si è radicato nell’affetto delle famiglie e dei bambini, in modo tale da diventare un appuntamento irrinunciabile e quotidiano, con una linea editoriale estremamente semplice e pulita comunque con un indirizzo pedagogico, senza mai oltrepassare delle righe e senza mai essere volgari.

3Come nasce Four?

Four e il programma Ciao Ciao

Ma non è una cosa imposta o che noi trovavamo difficile da seguire; era proprio qualche cosa cosa che ci nasceva naturalmente e c’era un grandissimo entusiasmo in quegli anni. I copioni li scrivevamo prima io e Kitty, poi con l’avanzare anche della nostra attività, perchè nel frattempo ovviamente ci sono stati chiesti anche altri lavori, perchè il gruppo Mediaset si allargava. Quindi alla famiglia si è aggiunto anche Four perchè è stata acquistata anche Rete4, e quindi in tris delle emittenti è diventato consistente. I palinsesti erano divisi per settori, però anche lì c’è stato chiesto di fare un nuovo personaggio. Il discorso della mascotte era un discorso che funzionava sempre. E quindi per Rete4 abbiamo proposto l’orso; l’orso è accattivante, è un personaggio amato dai bambini ovviamente con orari di emissione differenti.

La stella di Five era tramontata, vuoi perchè ormai Canale5 aveva una sua linea editoriale ben definita e quindi non era più così dedicato alla parte dell’infanzia, dei bambini o dei ragazzi e Italia1 era l’elemento centrale. Però c’era una tal mole di programmi da mettere in onda per i ragazzi, che parte di questi programmi andavano poi su Rete4 e quindi abbiamo creato Four. E’ stato subito identificato in Four il personaggio chiave. Era sempre Berlusconi che valutava, anche in base al gradimento della sua famiglia, se il personaggio poteva funzionare. Abbiamo avuto meno difficoltà nel trovare la voce perchè nel frattempo Alessandra Valeri Manera, che era l’autrice di tutte le sigle dei cartoni animati che lei andava in Giappone a visionare ed acquistare, aveva un parterre di doppiatori all’interno di questi doppiatori c’era la punta di diamante che è Pietro Ubaldi, il quale ha una voce inarrivabile ed una tecnica eccellente. E quindi è stato immediato il fatto di scegliere ed abbinare la voce di Pietro al pupazzo Four.

Quindi Five, Uan, Four. La trasmissione di Four era Ciao Ciao e, a differenza di Bim Bum Bam, invece che un trio c’era un duo, e quindi Four e una ragazza, Giorgia Passeri. E la nostra avventura è continuata così. Dopo visto il fenomeno televisivo c’era questo Eco, un giornale come poteva essere ai tempi Radio Corriere Tv, cioè un magazine settimanale che dava la lista dei programmi. Questa testata aveva un piccolo spazio televisivo con una sigla a cartone animato realizzato da Guido Manuli, uno dei grandi nomi dell’animazione a cartoni italiani. Però si voleva anche lì mettere dentro a questa trasmissioncina settimanale che faceva un pò da top ten, cioè un sunto delle notizie e dei programmi più seguiti, abbiamo creato il Telegattone, che non è originale nostro ma è semplicemente la trasposizione a pupazzo del personaggio che andava nella sigla a cartoni animati. Ed anche il Telegatto ha avuto un suo successo; il Telegatto in quegli anni è diventato anche il gran premio della televisione. Bim Bum Bam ha avuto l’onore ed il privilegio come trasmissione di vincerlo per due anni a fila, e quindi questo ha contribuito ancor di più a rafforzare quello che era il nostro successo.

Il Telegattone

Questa è la storia dei tre personaggi principali ai quali poi si sono aggiunti, per esigenze di palinsesto, acquistando anche altre televisioni locali minori, personaggi come Vitamina, come Fourino, come Fritella e Mic Mac. Dobbiamo qua ricordare due accadimenti spiacevoli perchè ci hanno colpito profondamente.

Innanzitutto la scomparsa di Giancarlo Muratori che è stata una vera e propria ferita, al punto che poi Paolo ha abbandonato il programma. Uno perchè chiaramente anche Paolo era destinato a sviluppare un suo successo in piena autonomia; lo si è dimostrato quando è arrivato a presentare Sanremo con la regia di Stefano Vicari. Quando è morto Giancarlo per Paolo è morto Uan perchè l’elemento che li legava era una profonda amicizia, una sintonia che non era, dal suo punto di vista, più raggiungibile. Grazie al fatto che Pietro fosse così versatile, Pietro ha prestato e tutt’ora presta la voce a Uan, proprio perchè è bravissimo, anche se il suo carattere si presta alla caratterizzazione di Four.

Il nostro secondo dolore della nostra carriera perchè l’attrice e doppiatrice che dava la voce a Mic Mac, che era questo robot, e a Frittella che era questo alieno con la parrucchina riciclata da un personaggio di Five che era il bel donzello, era data da Paola Tovaglia la quale è scomparsa in una circostanza di sfortuna totale e questo è stato un grave lutto. Lei era una doppiatrice molto capace, una persona di una dolcezza unica, molto amica all’interno del gruppo di Elio e le Storie Tese; a seguito di un intervento finito male purtroppo ci ha lasciato. Il pupazzo è andato avanti ancora un pò e la voce dopo gliel’ha data Veronica Pivetti. Abbiamo avuto modo di lavorare con persone che hanno fatto la storia della televisione.

4A proposito di Uan, il pupazzo beniamino della generazione degli anni ’80 e ’90, raccontaci il ricordo più bello che hai.

Di ricordi ce ne sono un’infinità. Uno dei ricordi più belli è l’atmosfera degli studi sia a Roma che a Milano. Un’atmosfera unica, di grande entusiasmo e di grande scherzo e divertimento. Il lavoro era duro perchè si lavora tanto e tutti i giorni; poi con l’andare del tempo il Gruppo80 forniva costumi, pupazzi e animatori. Non è che facevamo tutto io e Kitty, noi delegavamo l’animazione dei personaggi a un gruppo di persone straordinarie che per anni hanno continuato a lavorare; noi lavoravamo otto ore al giorno ed almeno cinque ore tutte sotto i banconi e sotto le luci producendo una quantità di video giornaliere esagerato, in termini proprio di volume di lavoro prodotto.

Il Gruppo80

All’interno di queste giornate c’erano episodi di puro divertimento; la fatica era molta ed è chiaro che uno non può stare sempre al top ma lo spettacolo comunque andava avanti. I ricordi, ad esempio, di quando si faceva laboratorio e delle lunghe chiacchierate che si facevano. Un altro ricordo bello è stato quello di quando siamo andati a Canale5 con Marco; quando abbiamo visto con quale entusiasmo Giancarlo ha dato la voce a Uan; o delle cene che facevamo ogni tanto a Roma con Paolo Bonolis. E uscire con Paolo Bonolis era una vera e propria fatica perchè a lui lo conoscevano tutti ma a noi non ci conosceva nessuno. Ricordi anche con Stefano Vicario quando si passava delle estati nella casa che lui ha all’Argentario; la conoscenza con Rosanna Podestà, sua madre, una grande attrice ed i ricordi che lei ci trasferiva; l’aver conosciuto il suo compagno Walter Bonatti. Kitty ha sempre sofferto di vertigini e Walter Bonatti sappiamo che è andato in cima delle montagne più alte di tutto il mondo.

5Uno dei ricordi di Kitty Perria

Uan e Kitty Perria del Gruppo80

Uno dei primi incontri con Mike Bongiorno: abbiamo preparato una sorta di scaletta di Mike Bongiorno con Five. Mentre Mike faceva le domande non si accorgeva naturalmente di quello che stava facendo di fianco a lui Five. Visto che non arrivava risposta gli ha chiesto “Ma Signor Five eh eh eh si concentri, si concentri”. Poi ha alzato gli occhi dalla sua cartelletta per vedere cosa stava facendo Five, e praticamente il pupazzo  si era da 50 cm accartocciato fino a misurarne 10. Lui l’ha guardato e fa:” Eh eh, forse si è concentrato troppo?!”.

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